30 Ago

Ironman Vichy


Finalmente il gran giorno dell’Ironman di Vichy è arrivato. Domenica scorsa nella ridente cittadina situata proprio al centro della Francia si è tenuto la gara endurance tanto attesa da molti di noi.
Quattro i partecipanti giunti al traguardo sulla distanza lunga, di cui tre esordienti assoluti, nonché un altro si è cimentato il giorno precedente nella distanza media.
Prima menzione d’obbligo a Filippo Minuto, oltre che per lo straordinario risultato sportivo per il fine benefico per cui ha partecipato all’evento. Come molti di voi sapranno, infatti, il nostro atleta si è preparato duramente in questi mesi con il fine principale di raccogliere fondi per la lotta contro il neuroblastoma, proponendo ad amici e conoscenti una scommessa sul suo risultato finale con conseguente donazione all’esito dello stesso. Nei prossimi giorni, pubblicheremo sul sito il codice IBAN su cui potrete fare le donazioni promesse sulla base delle puntate fatte in precedenza ed eventualmente versare donazioni extra- scommessa per chi non fosse a conoscenza della finalità dell’evento che saranno in ogni caso moooooooolto gradite.

Tornando alla prestazione sportiva il nostro neoIronman ha chiuso la gara sotto le 11 ore, stabilendo così un risultato eccezionale per la gara di esordio. Frazione nuoto da incorniciare, come previsto, viste le sue caratteristiche e il suo passato recente da pallanuotista a cui è seguita una frazione in bici davvero inaspettata ( visto che in sei mesi di allenamento non ha mai tirato una volta il gruppo/ supporto neanche per sbaglio n.d.r.) conclusa con una media totale di quasi 32 chilometri all’ora. Unico neo ( se così si può definire ) sono stati i problemi allo stomaco che sono sopravvenuti all’inizio della frazione race e che hanno impedito a Filippo di correre al meglio delle proprie capacità. Comunque alla fine ha concluso la maratona in 4 ore e mezza, che è un tempo di tutto rispetto. Altro esordio da incorniciare quello di Giorgio “Gioco” Costantino, il nostro atleta trasfertista bolognese, infatti, non ha tradito le attese della vigilia conducendo una gara coraggiosa.
Più complicata per lui la frazione nuoto visto le caratteristiche tecniche del nostro eroe aggravate dall’impossibilità di usufruire dell’ausilio della muta, stante la temperatura dell’acqua troppo elevata .
Passato alla bici il nostro si è difeso fin da subito mantenendo un’ ottima media oraria per tutto il percorso, e così galvanizzato ha iniziato la corsa su ritmi molto alti.
Solo il caldo umido della giornata ( 34° circa e alto tasso di umidità) ha frenato la rincorsa di Gioco che ha avuto un calo nella seconda parte. Nonostante tutto ha chiuso la maratona con l’ottimo tempo di 4 ore e un quarto circa e con un tempo complessivo di qualche minuto superiore alle 11 ore.
Veniamo ora al reparto Girls . La Dottoressa Martina Burlando, ormai esperta delle gare Ironman alla sua terza presenza complessiva in carriera, porta a termine una prova di straordinaria concretezza per ritmi e regolarità inanellando tre frazioni perfette e concludendo la sua fatica in poco più di 12 ore e mezza. L’atleta più completa della nostra squadra ha aggiunto ad una ottima frazione nuoto e bici una maratona conclusa a ritmo di metronomo in poco più di 4 ore e mezza.
Per lei anche il cinquantaquattresimo posto assoluto tra le donne. Last but not least un’ altra esordiente: Giovanna Zoppi, che nonostante un esperienza nella triplice di un solo anno si è voluta lo stesso cimentare con la gara regina del nostro sport. Per lei in ogni caso un brillante risultato globale con ottima frazioni di nuoto e di bici . Arrivata alla corsa, però, ha dovuto fare i conti con i problemi al fegato che la condizionano da qualche tempo, ma “passin passetto” ha portato a termine il suo primo Ironman con grande abnegazione chiudendo la prova sotto le 15 ore.
Nella giornata di sabato si registra l’ottima prestazione di Andrea Eno Semino sulla distanza dimezzata che conclude la sua prova con un ottimo tempo di 5 ore e 15. Tutto questo insegna che dovete sempre nuotare, pedalare e correre come se non ci fosse un domani, perché nonostante i vostri sforzi per evitarlo il giorno dell’ironman prima o poi arriverà anche per Voi e quel giorno dovrete essere preparati.

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